H O M E        SAPERE        ATTIVITA´ QRP        OVERCLOCKING        ANTENNE        USARE        QTH LOCATIONS 
 USARE
USARE >> CONDIZIONI SOLARI

 

QUESTA PAGINA E' IN AGGIORNAMENTO OGNI 5 MINUTI SE NON DIVERSAMENTE SPECIFICATO

CONTEGGIO MACCHIE SOLARI ULTIMI 13 ANNI

 

 

 L'attività alla superficie del Sole è evidenziata dalla densità di macchie solari, che appaiono come aree scure sulla fotosfera,fluttuando in frequenza entro un ciclo d'attività approssimativamente pari ad 11 anni. Sono regioni scure perché più "fredde" rispetto al fondo: la loro temperatura è dell'ordine di 4000°K, mentre quella della superficie circostante è di 6000°K. Nelle macchie solari si localizzano intensi campi magnetici e, sulla parte immediatamente superiore dell'atmosfera, si verificano spesso intensi brillamenti (flares) che producono potenti burst diradio energia a frequenze comprese fra circa 5 MHz e 300 MHz. Spesso, durante i brillamenti più intensi, è emesso un intenso flusso di particellecariche (raggi cosmici) ad alta energia viaggianti alla velocità di 500-1000 Km/s: quando tali particelle raggiungono il campo magnetico terrestresono causa d'intensi disturbi radio e tempeste magnetiche, con formazioni di aurore. La mappa delle radioemissioni solari dovute ai brillamentiappare molto più ampia di quella occupata dalle macchie solari. A differenza della radiazione proveniente dalla maggioranza delle radiosorgenticelesti, che risulta non polarizzata, quella associata ai brillamenti solari è a polarizzazione circolare, essendo causata dalle traiettorie aspirale degli elettroni che seguono il locale, intenso, campo magnetico associato al brillamento. In ogni caso i brillamenti solari danno luogo ad ungetto di radiazione elettromagnetica, che va' dal campo delle HF ai raggi X e gamma oltre che espulsione di materia dalla corona solare, tutto questoè emesso nello spazio interplanetario e quindi anche in direzione della terra, il cui campo magnetico cattura il plasma che si allinea seguendo le linee di forza del campo magnetico terrestre, concentrandosi sui poli, in prossimita' dell'ovale aurorale. L'esplosione di energia che avvienedurante un brillamento e' enorme, paragonabile ad un'esplosione atomica di 10 Miliardi di megatoni. Le comunicazioni radio possono essereimmediatamente influenzate dopo il flare, oppure gli effetti possono farsi sentire da uno a due giorni dopo l'inizio del flare. Per convenzione iflares solari sono suddivisi in 3 classi, C,M e X che dipendono dall'ammontare del flusso di energia sviluppato.

Flare classe C e' il meno potente e non influenza immediatamente la ionosfera, sebbene le particelle emesse possono influenzare la ionosfera diverse ore dopo.
Flare classe M e' un flare di media energia ed e' sufficiente a influenzare la ionosfera terrestre immediatamente dopo l'evento,ma anche a produrre effetti ritardati di radiazione solare.
Flare classe X sono i piu' potenti e distruttivi e possono provocare forti tempeste geomagnetiche e lunghi black-out sulle comunicazioni. Le radiazioni elettromagnetiche di un flare attivo, i raggi ultravioletti, i raggi X, la luce visibile e lo spettro radio, viaggiano alla velocita' della luce e raggiungono la terra con un ritardo di circa 8 minuti, cosi che gli effetti sulla ionosfera possono iniziare nel medesimo tempo in cui il flare e' osservato visivamente



 macchie solari (aggiornato ogni settimana)

 

 



 

macchie solari a diverse frequenze

 

le protuberanze solari


 

 LA NOSTRA MAGNETOSFERA

 


     Home | News | Photogallery
 Dr.Arch. Andrea Cavattoni - Privacy - Note legali
Powered by Logos Engineering - Lexun ® - 24/09/2017