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IL FENOMENO E- SPORADICO

Sporadico-E, o semplicemente "Es", è principalmente un fenomeno estivo, con picchi tra maggio e settembre nell'emisfero settentrionale e ottobre e marzo nell'emisfero meridionale.

Le cause di Es non sono ben comprese e ci sono molte teorie, anche se è noto che alti livelli di ionizzazione nello strato E (80-120 km di altitudine) causano la rifrazione delle onde radio su lunghe distanze. Un singolo salto può essere compreso tra 400 e 2400 km. Sono possibili salti multipli e, in combinazione con la propagazione F2, è noto che si verifica una comunicazione globale sulla banda dei 50 MHz. Le "nuvole" di Es sono di natura sporadica e possono verificarsi ovunque e in qualsiasi momento, sebbene siano più comuni nell'estate locale con un picco nella tarda mattinata e un picco nel tardo pomeriggio. Gli eventi estremi possono durare diversi giorni e abbracciare il globo, oppure essere localizzati nei continenti. Piccole nuvole di Es isolate possono aggiungere alla magia, fornendo contatti a sorpresa tra luoghi specifici.

 

 

 

Propagazione HF e attività solare

Questo è un argomento troppo vasto per essere qui approfondito, ma in poche parole le frequenze radio comprese tra 0 e circa 30 MHz possono essere riflesse dai vari strati della ionosfera in misura maggiore o minore a frequenze diverse. In buone condizioni la propagazione può consentire ai segnali di viaggiare a metà (anche per tutto il percorso o più volte) intorno al mondo, ma le bande di frequenza per la migliore propagazione cambiano ogni ora e per stagione e dipendono dalla quantità di luce solare incidente e livello attuale di attività solare. Durante una tempesta solare (quando il sole espelle particelle cariche, rumore radio e raggi X) questi strati possono essere ionizzati in misura molto maggiore di quanto non avvenga normalmente. I segnali possono quindi essere bloccati dal fuggire abbastanza lontano dalla superficie terrestre e non arrivare agli strati più alti per la propagazione in avanti intorno al globo. Questo è chiamato "blackout radio" che colpisce principalmente le bande HF. Le bande HF e le frequenze più alte fino a VHF, UHF e SHF possono anche essere influenzate da alti livelli di rumore a banda larga che possono durare secondi, minuti o ore e possono arrivare a onde rotanti o come raffiche singole.

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CONTEGGIO MACCHIE SOLARI 2018 - 2035

 

 

 

 L'attività alla superficie del Sole è evidenziata dalla densità di macchie solari, che appaiono come aree scure sulla fotosfera,fluttuando in frequenza entro un ciclo d'attività approssimativamente pari ad 11 anni. Sono regioni scure perché più "fredde" rispetto al fondo: la loro temperatura è dell'ordine di 4000°K, mentre quella della superficie circostante è di 6000°K. Nelle macchie solari si localizzano intensi campi magnetici e, sulla parte immediatamente superiore dell'atmosfera, si verificano spesso intensi brillamenti (flares) che producono potenti burst diradio energia a frequenze comprese fra circa 5 MHz e 300 MHz. Spesso, durante i brillamenti più intensi, è emesso un intenso flusso di particellecariche (raggi cosmici) ad alta energia viaggianti alla velocità di 500-1000 Km/s: quando tali particelle raggiungono il campo magnetico terrestresono causa d'intensi disturbi radio e tempeste magnetiche, con formazioni di aurore. La mappa delle radioemissioni solari dovute ai brillamentiappare molto più ampia di quella occupata dalle macchie solari. A differenza della radiazione proveniente dalla maggioranza delle radiosorgenticelesti, che risulta non polarizzata, quella associata ai brillamenti solari è a polarizzazione circolare, essendo causata dalle traiettorie aspirale degli elettroni che seguono il locale, intenso, campo magnetico associato al brillamento. In ogni caso i brillamenti solari danno luogo ad ungetto di radiazione elettromagnetica, che va' dal campo delle HF ai raggi X e gamma oltre che espulsione di materia dalla corona solare, tutto questoè emesso nello spazio interplanetario e quindi anche in direzione della terra, il cui campo magnetico cattura il plasma che si allinea seguendo le linee di forza del campo magnetico terrestre, concentrandosi sui poli, in prossimita' dell'ovale aurorale. L'esplosione di energia che avvienedurante un brillamento e' enorme, paragonabile ad un'esplosione atomica di 10 Miliardi di megatoni. Le comunicazioni radio possono essereimmediatamente influenzate dopo il flare, oppure gli effetti possono farsi sentire da uno a due giorni dopo l'inizio del flare. Per convenzione iflares solari sono suddivisi in 3 classi, C,M e X che dipendono dall'ammontare del flusso di energia sviluppato.

Flare classe C e' il meno potente e non influenza immediatamente la ionosfera, sebbene le particelle emesse possono influenzare la ionosfera diverse ore dopo.
Flare classe M e' un flare di media energia ed e' sufficiente a influenzare la ionosfera terrestre immediatamente dopo l'evento,ma anche a produrre effetti ritardati di radiazione solare.
Flare classe X sono i piu' potenti e distruttivi e possono provocare forti tempeste geomagnetiche e lunghi black-out sulle comunicazioni. Le radiazioni elettromagnetiche di un flare attivo, i raggi ultravioletti, i raggi X, la luce visibile e lo spettro radio, viaggiano alla velocita' della luce e raggiungono la terra con un ritardo di circa 8 minuti, cosi che gli effetti sulla ionosfera possono iniziare nel medesimo tempo in cui il flare e' osservato visivamente



 macchie solari (aggiornato ogni settimana)

 

 

previsioni dell'andamento delle macchie solari



 

macchie solari a diverse frequenze

 

le protuberanze solari


 

 

PREDIZIONE VENTO SOLARE:

 

1 GIORNO - 7 GIORNI

 

 

 

 

 


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